Nella storia della Ferrari, esiste una monoposto che non ha mai nemmeno percorso 1 metro di pista.Negli anni ’80 Ferrari (Enzo) venne a discutere con Bernie Ecclestone. Ad essere sincero, i motivi della discussione non me li ricordo bene (mi pare si trattasse di una questione economica riguardo la suddivisione degli introiti da pubblicità o diritti TV). Ferrari invitò Ecclestone a Maranello (il Drake non si muoveva più dalla fabbrica da anni) e lo fece accomodare nel proprio ufficio. Iniziarono la discussione quando un rombo potentissimo ruppe il silenzio. “E’ la nuova F1 commendatore?” chiese Ecclestone. “No - rispose sornione il Drake – è la macchina per la F Indy.” La discussione ebbe termine in quel momento.
Leggo sul Corriere del 1° maggio dell’ennesimo intento di cambiamento (regolamentare, tecnico, economico e chi più ne ha più ne metta) della F1. E leggo dell’ennesima minaccia della Ferrari di lasciare la F1. Una delle cose che rende più efficace una minaccia è la possibilità di attuarla.
Condivido pienamente..un mondiale di F1 non avrebbe alcun senso senza la rossa di maranello...come non ha senso questo mondiale 2009 in cui ai primi posti e senza fatica si trovano sempre due ex piloti: un pensionato ed un paracarro...come dice Briatore..
RispondiEliminabisogna finirla con tutto quel business, noi appassionati e tifosi della rossa vogliamo sempre la ferrari davanti a tutti...magari con un pilota vero come Alonso..
Cristian
Ciao Christian!
RispondiEliminaPiù che assolutamente pro rossa, io sono per lo spettacolo. Personalmente ho sempre tifato più per il pilota (generoso: Mansell o Valentino) che per l'auto. Tuttavia, credo che la FIA pecchi molto di arroganza. Se la F1 è oggi quello che è, lo deve in gran parte anche alla Ferrari. Comunque, leggiti il nuvo posto: Stars War (o Guerra di Stelle).
Ciao e grazie di avere postato!
Paolo